WOMEN& MEN WOMEN & MEN
A qualunque latitudine, qualunque sia il sistema sociale e di tradizioni, persiste un conflitto fra i sessi che, a memoria d'uomo, attraversa (quasi) ogni società umana.
Le relazioni asolidali fra maschi e femmine sono come oasi nel quadro più ampio di tensione costante: come se i diritti degli uni dovessero per forza ledere quelli delle altre, e viceversa. Mentre i generi si fronteggiano in una storica inimicizia, i singoli cercano individualmente le tregue in cui costruire i propri equilibri.
Ma perché, noi, accettiamo tutto questo senza discuterlo? Nessuno, uomo o donna che sia, ha niente da guadagnare da tutto ciò. Ma questa inimicizia serve moltissimo a chi ha interesse a schiacciare le persone con le menzogne, le dittature e le guerre.
Infatti, qualunque sia il grado di ingiustizia che opprime una società, se in ogni singolo nucleo umano esiste una valvola di scarico su cui sfogare giorno dopo giorno rabbia e frustrazioni, le spinte di rivolta si sgonfiano sul nascere. Creare e mantenere l'inimicizia fra uomo e donna, e il dominio di uno sull'altro, PREVIENE la possibilità che dal basso si sollevi una decisa volontà di cambiamento: contro ingiustizie, dittature, soprusi.
Ecco perché chiunque voglia tener stretto il potere sa di avere armi micidiali nell'odio fra i sessi, nella misoginia e nel maschilismo. Più o meno esplicita o velata; più o meno sostenuta da leggi inique e sessiste, o da atteggiamenti sotto-culturali maschilisti, quel che serve è una solida rivalità volta a mantenere una supremazia di un genere sull'altro.
E così l'uomo che difende coi denti la sua supremazia, e il suo "diritto" di limitare la libertà di una donna, altro non è che un servo che il tiranno tiene a bada gettandogli in pasto una sotto-umanità su cui essere sovrano. Ovunque per il mondo - dai 'Paesi civili' alle remote pietraie di luoghi dimenticati - un'immensa moltitudine di miserabili, frustrati e provati dalla vita, guarda alla soggezione delle donne come al simbolo dell'unico potere alla loro portata. E' quello su un piccolo mondo, un impero in miniatura possibile da conquistare perfino nelle povertà più estreme.
Non è che la schiavitù di una ancor più miserabile DONNA, ma sempre un regno su cui spadroneggiare e sfogarsi. "Possedendolo", qualunque miserabile sarà padrone in casa propria. Che gli importa di dove va il mondo, verso che burroni sta precipitando? Che gli importa della democrazia? C'è pur sempre qualcosa che nessuno gli toglie, il migliore ammortizzatore contro ogni ribellione.
Ecco perché la Donna è sempre stata gettata in pasto dai potenti alla marmaglia, premio agli sgherri, trofeo nei saccheggi; inesauribile bacino di merce di scambio cui attingere gratis per placare le folle e consentire ai potenti di fare i propri porci comodi. La corruzione scivola via meglio, pagata con le donne. Le tensioni non maturano mai: si sfogano prima in milioni di rivoli di botte e soprusi domestici.
Ma un uomo vero in tutto ciò ha molto da perdere: perché la schiavitù di una donna è meno di un piatto di lenticchie di fronte ai regni sfavillanti dell'amore. Noi lo sappiamo. Siamo Donne ultraviolette / siamo Maschi infrarossi










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